Ma se?

La vita che stiamo vivendo altro non fosse che la stessa vita già vissuta in passato, ovvero che il Me attuale ha dovuto affrontare le stesse scelte del Me medievale, che si è trovato a prendere le stesse decisioni del Me preistorico, in un flusso costante dove il ripetersi delle situazioni possa essere analizzato solo una volta morti, quando ci troveremo a riguardare l’insieme di tutto il compiuto e potremo vedere come nel corso dei millenni abbiamo preso delle decisioni, giuste o sbagliate che siano state. Ma sarà inutile, perché una volta tornati nel vivere dovremo ripetere tutto come in un’apparente prima volta.

Ecco, il succo in breve è che se così fosse, potrei tranquillamente scommettere che tutte le mie vite sono metaforicamente un continuo susseguirsi della stessa scena: io che inserisco dalla parte sbagliata la penna USB, la tiro fuori, la giro, la metto di nuovo dalla parte sbagliata, la tiro fuori, la giro, la metto di nuovo dalla parte sbagliata, la tiro fuori, la giro…
Così, all’infinito.
Che due coglioni di film le mie vite precedenti.

oggi per ammazzare il tempo mi sono messo ad ammazzare il tempo.

oggi per ammazzare il tempo mi sono messo ad ammazzare il tempo.