Idee per film che vorrei veder realizzati.

Il Socializzatore.

Tom non si è mai veramente dato per vinto dopo il fallimento di myspace. Era l’amico di tutti, il tuo primo amico virtuale. Non ti ha dimenticato.
Ci ha provato con facebook ma ha trovato troppe limitazioni, il dover aspettare che uno "accetti" la tua richiesta di amicizia. Stronzate. Eravate già amici prima, non ti ricordi di lui? Del suo sorriso smagliante davanti alla lavagna bianca? Tom non si da per vinto. Lui aspetta. Finché un giorno non arriva la soluzione: tumblr. Apre una pagina ed inizia a seguire tutti. Tutti i tumblr del pianeta. Si barrica in casa, indossando la maglietta bianca dei tempi d’oro e uno dopo l’altro ogni utente di tumblr viene collezionato sulla sua dash, una dash che si ricarica di 100 post nuovi ogni 0’00001 secondi, con tutti i vostri desideri più segreti e confessioni più intime. Finalmente ci è riuscito, finalmente è tornato ad essere amico di tutti e adesso sa anche cosa volete, legge tutto, vi studia, non fallirà di nuovo. Clicca "segui" sull’ultima pagina e un lampo di luce verde esce dallo schermo del suo vecchio pc, lo colpisce in pieno e lo risucchia all’interno della rete. Tom vagherà per sempre nell’internet, uscendo solo per apparire il giorno del tuo compleanno, alla tua festa, perché Tom è tuo amico e lui non si è dimenticato di te. Tu invece, perché ti sei dimenticato di lui?

Finale a sorpresa:
Tom viene sconfitto. Il mondo pensa di essere salvo.
Ricevi un invito ad una chat di gruppo su whatsapp. La apri.
Ci sono milioni di numeri di telefono che non conosci.
Tutti i numeri di telefono di tutti gli utenti whatsapp del mondo.
Amministratore: Tom.
Tom ha cambiato l’oggetto della chat in: pERChé MI stAi EVItandO??!
Tom ha cambiato l’icona della chat:
image

E questo ragazzi miei, è l’unico modo sensato di consumare i cetrioli. Se avessimo dovuto usarli per farne insalata, non avremmo inventato il gin.

A meno che non si finisca al mare.

Il ragazzo del ristorante italiano vicino a dove lavoro è uscito per comprare della frutta, sono seduto al bar poco distante, i tavolini sono coperti da una tenda a righe azzurre e la strada è leggermente in discesa. Ritorna fischiettando, nel sacchetto della spesa ha cinque pesche e due meloni gialli, sorride a tutti noi seduti fuori poi fa un piccolo saltello per tornare sul marciapiede ma il sacchetto non regge al sussulto, si spacca e la frutta cade in terra. Le pesche si infrangono al suolo ed iniziano a rotolare, i meloni rimbalzano andando più lontano, il ragazzo si dispera e si mette ad inseguire i fuggitivi, raccoglie quattro pesche ma ogni volta che cerca di aggiungere l’ultima gliene cade una, un melone è finito schiacciato sotto una macchina che suona arrogantemente il clacson, l’altro è oramai troppo lontano, lo raggiunge come una specie di giocoliere, facendo roteare la frutta in mano. Lo prende ma non riesce a tenerlo saldo, ha troppa roba così preme tutto quello che ha in braccio a sé e le pesche, già ammaccate dalla caduta, si schiacciano lasciando uscire il succo che si riversa sulla maglietta. In un gesto di stizza manda tutto a fanculo e il melone cade di nuovo, questa volta però non rimbalza, si spacca in tre parti. Dopo tanto trattenersi finalmente lascia fuoriuscire una potente bestemmia in italiano fluente e calpesta la frutta per terra creando della macedonia servita su asfalto bollente. Finisco il mio caffè, pago lasciando una mancia più lauta del solito con un sorriso animato da quella malinconica consapevolezza che la vetta è stata raggiunta, da qui in avanti l’estate non può che peggiorare. E sta bene così.

Sono stanco, depresso e con un mal di testa a rendermi pessimista e nostalgico.
Mi faccio un caffè, così almeno una cosa la risolvo.

Perfetto.

Non è servito ad un cazzo.
Sono ancora stanco, ma bello carico carico per deprimermi meglio verso il mal di testa che di sicuro entro sera mi ucciderà addio a tutti è stato bello seppellitemi insieme alla mia collezione di carte dei pokémon perché quelli si che erano gli anni migliori e non torneranno mai più ahimè.

yomersapiens:

odio andare a ritirare i soldi al bancomat perché non sai mai che banconote ti rifilano però oggi ho scoperto la funzione "seleziona taglio" dove puoi scegliere come farti dare i soldi e allora dovevo ritirare 50 euro ma non li voglio in banconote da 10 perché poi li spendo subito, meglio una banconota grande così non mi viene mai voglia di spezzarla, ecco li ritiro in banconote da 500 euro…

fanculo! cazzo! era un piano perfetto!
niente da fare, non riesci a fregarle, le macchine ci hanno superati.

odio andare a ritirare i soldi al bancomat perché non sai mai che banconote ti rifilano però oggi ho scoperto la funzione "seleziona taglio" dove puoi scegliere come farti dare i soldi e allora dovevo ritirare 50 euro ma non li voglio in banconote da 10 perché poi li spendo subito, meglio una banconota grande così non mi viene mai voglia di spezzarla, ecco li ritiro in banconote da 500 euro…

Nella vita bisogna prepararsi sempre a tutto. Anche al peggio.

- È per questo che ci alleniamo con le armi, alziamo barriere, costruiamo ripari per sopravvivere agli inverni nucleari?
- No, è per questo che buttiamo la pasta alle 8. Per averla già pronta quando ci faremo la frittatina di maccheroni a pranzo.

il mattino ha l’oro in bocca! colato incandescente, giù per la gola, così la finiamo un po’ con le stronzate.

Alla fine siamo andati al lago.

Stamattina le previsioni dicevano pioggia ma il tempo ha retto, fino ad adesso. Mia zia prende il telefono e dice: “Alle 15 inizia a piovere.”
Guardo il cielo. Qualche nuvola, niente di più.
“Ma se sicura? Io non vedo nulla di minaccioso…”
“Come no, sta scritto qua, alle 15 nuvole e pioggia.”
Prendo il mio nella speranza di contraddirla. Il meteo dell’iPhone prevede la stessa cosa. Ore 15, pioggia. Guardo il cielo, manca mezz’ora e splende il sole.
E in un momento faccio un salto indietro nel tempo quando le dinamiche di vita di un villaggio erano dettate dalle visioni dello sciamano.
- Alle 15, verrà da piovere.
- Ma non ci sono nuvole in cielo!
- Le interiora di pesce non mentono, torniamo a casa.
- Ma c’è il sole, io voglio fare il bagno!
- A casa! A casa! A casa!
Cambia il supporto, ma la condizione di affidarsi ad uno stronzo esterno piuttosto che ai propri occhi resta la stessa.
Solo che non puoi installare troppe applicazioni nelle interiora di pesce.

Portando la zia in giro per musei.

- allora ziettina dimmi un po’, ti è piaciuta la camera dei tesori?
- waa tropp bell, tutt’a quelle pietre preziose, a quegli ori, ma la pietra più preziosa era…
- tu! tu sei la mia pietra preziosa!
- statt zitt, scem, allora, no, stev ricenn, la cosa più importante era…
- la cosa più importante è l’amore di Gesù Cristo!
- scem! a cos cchiù bell…
- il sorriso di un bambino!
- Matté ma tu hai dei problemi seri, dai retta a me.
- e pensa che manco tanto alla mamma.