Che magari vorrebbero gli applausi.

Un tempo si aspettava tornassero, ti invitavano a vedere le diapositive, “no guarda mi spiace ma venerdì sera ho un impegno, apro ai testimoni di Geova” e te la cavavi così. Oggi è più difficile riuscire a scansare l’invidia da ferie altrui. Con tutte queste piattaforme sulle quali caricare le foto della spiaggetta dove non c’è nessuno, il ristorantino in riva al mare che si mangia bene, la faccia buffa da troppo sole e il broncio da ritorno a casa. Di buono però c’è che grazie all’aumento spropositato di informazioni è diventato più facile del 70% il successo nell’invio delle maledizioni. E quindi è più piacevole riguardare la foto della spiaggetta dove non c’era nessuno e meno male perché ho avuto un attacco di mal di pancia terribile dietro a quel cespuglio, oppure del ristorantino in riva al mare dove si mangia bene ma gli scampi evidentemente erano scaduti perché non ti racconto la nottata che ho passato o la faccia buffa da troppo sole che si è rivelata un’ustione di terzo grado e il broncio da ritorno a casa perché mentre eravamo via ci sono entrati i ladri dentro e non hanno preso nulla ma hanno fatto un casino nel bagno che a confronto la spiaggetta può essere considerata ancora agibile dietro a quel cespuglio.
No ma andate pure in ferie che mi fa piacere sapere di movimentare un po’ il relax altrui.

sono per una settimana da solo in ufficio, e siamo solo a lunedì.

- oh oh! sei felice di vedermi oppure hai un rotolo di monetine in tasca?
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- veramente ne avrei tre…image
- …povero sfigato.
- vada per lo sfigato, ma per il povero, insomma, sono 125 euro, sai quante goleador ci riesco a comprare?

se un lunedì parte con pioggia, incapacità di uscire dal letto e stanchezza sparsa propongo che per legge l’inizio della settimana venga posticipato di una settimana. ché le cose o le fai bene o non ha senso farle alla cazzo di cane.

guardami, con occhi pieni di brama, come fossi l’ultimo essere su questo pianeta, ad avere la password per il wifi.

Idee per film che vorrei veder realizzati.

Il Socializzatore.

Tom non si è mai veramente dato per vinto dopo il fallimento di myspace. Era l’amico di tutti, il tuo primo amico virtuale. Non ti ha dimenticato.
Ci ha provato con facebook ma ha trovato troppe limitazioni, il dover aspettare che uno "accetti" la tua richiesta di amicizia. Stronzate. Eravate già amici prima, non ti ricordi di lui? Del suo sorriso smagliante davanti alla lavagna bianca? Tom non si da per vinto. Lui aspetta. Finché un giorno non arriva la soluzione: tumblr. Apre una pagina ed inizia a seguire tutti. Tutti i tumblr del pianeta. Si barrica in casa, indossando la maglietta bianca dei tempi d’oro e uno dopo l’altro ogni utente di tumblr viene collezionato sulla sua dash, una dash che si ricarica di 100 post nuovi ogni 0’00001 secondi, con tutti i vostri desideri più segreti e confessioni più intime. Finalmente ci è riuscito, finalmente è tornato ad essere amico di tutti e adesso sa anche cosa volete, legge tutto, vi studia, non fallirà di nuovo. Clicca "segui" sull’ultima pagina e un lampo di luce verde esce dallo schermo del suo vecchio pc, lo colpisce in pieno e lo risucchia all’interno della rete. Tom vagherà per sempre nell’internet, uscendo solo per apparire il giorno del tuo compleanno, alla tua festa, perché Tom è tuo amico e lui non si è dimenticato di te. Tu invece, perché ti sei dimenticato di lui?

Finale a sorpresa:
Tom viene sconfitto. Il mondo pensa di essere salvo.
Ricevi un invito ad una chat di gruppo su whatsapp. La apri.
Ci sono milioni di numeri di telefono che non conosci.
Tutti i numeri di telefono di tutti gli utenti whatsapp del mondo.
Amministratore: Tom.
Tom ha cambiato l’oggetto della chat in: pERChé MI stAi EVItandO??!
Tom ha cambiato l’icona della chat:
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E questo ragazzi miei, è l’unico modo sensato di consumare i cetrioli. Se avessimo dovuto usarli per farne insalata, non avremmo inventato il gin.

A meno che non si finisca al mare.

Il ragazzo del ristorante italiano vicino a dove lavoro è uscito per comprare della frutta, sono seduto al bar poco distante, i tavolini sono coperti da una tenda a righe azzurre e la strada è leggermente in discesa. Ritorna fischiettando, nel sacchetto della spesa ha cinque pesche e due meloni gialli, sorride a tutti noi seduti fuori poi fa un piccolo saltello per tornare sul marciapiede ma il sacchetto non regge al sussulto, si spacca e la frutta cade in terra. Le pesche si infrangono al suolo ed iniziano a rotolare, i meloni rimbalzano andando più lontano, il ragazzo si dispera e si mette ad inseguire i fuggitivi, raccoglie quattro pesche ma ogni volta che cerca di aggiungere l’ultima gliene cade una, un melone è finito schiacciato sotto una macchina che suona arrogantemente il clacson, l’altro è oramai troppo lontano, lo raggiunge come una specie di giocoliere, facendo roteare la frutta in mano. Lo prende ma non riesce a tenerlo saldo, ha troppa roba così preme tutto quello che ha in braccio a sé e le pesche, già ammaccate dalla caduta, si schiacciano lasciando uscire il succo che si riversa sulla maglietta. In un gesto di stizza manda tutto a fanculo e il melone cade di nuovo, questa volta però non rimbalza, si spacca in tre parti. Dopo tanto trattenersi finalmente lascia fuoriuscire una potente bestemmia in italiano fluente e calpesta la frutta per terra creando della macedonia servita su asfalto bollente. Finisco il mio caffè, pago lasciando una mancia più lauta del solito con un sorriso animato da quella malinconica consapevolezza che la vetta è stata raggiunta, da qui in avanti l’estate non può che peggiorare. E sta bene così.

Sono stanco, depresso e con un mal di testa a rendermi pessimista e nostalgico.
Mi faccio un caffè, così almeno una cosa la risolvo.

Perfetto.

Non è servito ad un cazzo.
Sono ancora stanco, ma bello carico carico per deprimermi meglio verso il mal di testa che di sicuro entro sera mi ucciderà addio a tutti è stato bello seppellitemi insieme alla mia collezione di carte dei pokémon perché quelli si che erano gli anni migliori e non torneranno mai più ahimè.

yomersapiens:

odio andare a ritirare i soldi al bancomat perché non sai mai che banconote ti rifilano però oggi ho scoperto la funzione "seleziona taglio" dove puoi scegliere come farti dare i soldi e allora dovevo ritirare 50 euro ma non li voglio in banconote da 10 perché poi li spendo subito, meglio una banconota grande così non mi viene mai voglia di spezzarla, ecco li ritiro in banconote da 500 euro…

fanculo! cazzo! era un piano perfetto!
niente da fare, non riesci a fregarle, le macchine ci hanno superati.